Alex è il re di Phillip Island!

  • JIR

In un week end fotocopia di quello targato 2010, Alex si riconferma il re di Phillip Island.

I quattro turni di prove sempre dominati dal sammarinese, sono stati coronati da una vittoria ottenuta con intelligenza, determinazione e tenacia. L'inno di San Marino è suonato al termine di una gara tiratissima e di una battaglia a due con Stefan Bradl.

Scattato dalla pole, il pilota del Team Jir ha messo in piedi una gara tatticamente perfetta con la sua MotoBI: qualche giro per scaldare bene le gomme e poi dritto verso l'obiettivo e verso Bradl. Il sammarinese e il tedesco sono rimasti insieme per tutta la gara e la questione si è risolta solo all'ultimo giro, quando Bradl ha tentato di riprendere il comando forzando un entrata in curva su De Angelis finita poi con un contatto, che ha penalizzato il tedesco e dato ad Alex il vantaggio necessario per andare a vincere la sua gara preferita. Questo di Phillip Island è stato un trionfo fantastico che ha coronato un week-end altrettanto magnifico grazie alla pole, alla vittoria e al giro veloce in gara. La squadra capitanata da Pietro Caprara ha fatto un ottimo lavoro e la MotoBI ha dimostrato la sua competitività su un tracciato che anche lo scorso anno l'aveva vista dominare.

Grazie ai 25 punti guadagnati oggi la lotta con Andrea Iannone per la terza posizione nel mondiale è ancora aperta. Alex ora è quarto e ha otto punti in meno dell'italiano. Archiviato l'esemplare Gp di Australia domani si partirà alla volta di Sepang che domenica ospiterà il Gp della Malesia, ultimo appuntamento prima del gran finale di Valencia.

Alex De Angelis: (1°, 39'44.774): “Sono felicissimo di aver vinto qui a Phillip Island, è stato un week-end fantastico! Abbiamo lavorato bene e migliorato in tutti i turni e la nostra MotoBI si è dimostrata davvero veloce. Questa mattina abbiamo avuto qualche problema per via del forte vento ma in gara tutto è andato per il meglio. Nei primi giri ho cercato la confidenza con la moto poi ho cercato di rimanere attaccato a Bradl. L'ho studiato per tutto la gara e sapevo che all'ultimo curvone ero più veloce di lui, quindi ho aspettato il giro finale e l'ho superato. Lui ha tentato un controsorpasso un po' aggressivo alla curva successiva e ci siamo toccati. Fortunatamente siamo rimasti in piedi entrambi e io ho guadagnato quel margine che mi ha permesso di vincere senza forzare e rischiare troppo. Un grazie particolare va al team, ai tecnici, agli sponsor e a tutte le persone che mi seguono”
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