Aragon Round Gara1, Alex 11°

Aragon Round Gara1, Alex 11°

La prima gara del week end di Aragon si è chiusa con buoni risultati per Alex De Angelis. Il pilota del Team Iodaracing ha tagliato il traguardo in undicesima posizione, in lotta con il compagno di squadra Lorenzo Savadori. La gara di Savadori e De Angelis è stata differente, ma i due si sono ritrovati a lottare per la decima posizione nelle ultime battute di Gara 1, finendo in volata. Per Alex De Angelis si è trattato di una gara di studio. Il pilota di San Marino che solo una settimana fa è stato operato al braccio destro, partiva dalla sesta fila con il sedicesimo tempo, ma allo spegnersi del semaforo, riusciva a recuperare subito qualche posizione. De Angelis, considerato il suo stato di salute, si è anche permesso di ingaggiare qualche bel duello, il migliore con il suo compagno di squadra. Purtroppo Alex, che aveva preparato il suo attacco a Savadori, non si è reso conto di essere all’ultimo giro a causa della poca visibilità della sua lavagna esposta dai meccanici in una parte del muretto box molto affollata. Dopo la prima gara del Round di Aragon la classifica iridata della Superbike vede De Angelis 15° con 17 punti.

ALEX DE ANGELIS #15 – GARA 1 – UNDICESIMO – “Non è andata per nulla male. Abbiamo fatto una gara in rimonta nonostante i problemi dell’operazione al braccio. In effetti negli ultimi giri ero un po’ stanco, avevo tre piloti davanti a me ma anche loro non stavano tenendo un ritmo molto elevato e per questo con un po’ di grinta e cattiveria sono riuscito a passarli tutti e tre poi avevo un problema con i meccanici perché la mia lavagna era in mezzo a tante altre e non riuscivo mai a vedere quanti giri mancavano alla fine. Per questo non sapevo di essere nell’ultimo giro quando Lorenzo mi ha passato e ho perso la decima posizione. Questo non ci cambia la vita o la gara di oggi. Il mio obiettivo prima di Aragon era quello di fare una gara che facesse da fisioterapia per il braccio, in realtà ho fatto un week end che ha permesso alla squadra di raccogliere tanti dati che ci serviranno per il futuro”. 
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